Comprimi documenti su macOS

Quando si vuole risparmiare spazio con i nostri documenti, il Finder ci viene in soccorso con una procedura di compressione inclusa nel sistema operativo. Vediamo come utilizzarla.

Sin dagli anni 80 si è cercato di risparmiare spazio sui, allora poco capienti, supporti di memorizzazione. La soluzione trovata fu quella di riscrivere il documento utilizzando un particolare algoritmo di compressione che ne riduceva la dimensione senza perdere le informazioni in esso contenuto che potevano essere velocemente recuperate dopo una apposita operazione, contraria, di decompressione. Nacquero così i primi formati di compressione con capacità che differivano per qualità e velocità di esecuzione. Tra quelli più diffusi si andò affermando il tipo Zip molto utilizzato sui sistemi Windows ed in seguito adottato anche da Apple che scelse di integrarlo nel sistema operativo eliminando la necessità di programmi aggiuntivi.

Per comprimere un documento basterà quindi selezionarlo e nella barra dei menu del Finder cliccare sul comando Comprimi “nome del file” contenuto nel menu File/Archivio. Otterremo un nuovo documento con lo stesso nome ma con estensione .zip e naturalmente con una dimensione ridotta rispetto all’originale. La stessa cosa si potrà fare anche con una cartelletta. Se selezioniamo più documenti invece del nome verrà mostrato ed utilizzato il numero degli elementi selezionati. Come molti comandi anche questo è presente nel menu contestuale richiamabile utilizzando il Control+Click o con il click/tasto destro del mouse sull’elemento selezionato.

Una volta compressi, il documenti .zip possono essere immagazzinati con grande risparmio di spazio o trasferiti via internet più velocemente. L’efficacia della compressione dipende dal tipo di documento trattato.

Per riottenere il documento originale basterà fare un doppio click sul file .zip per far iniziare istantaneamente la sua decompressione.

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